MUSEO ETNOANTROPOLOGICO
Il Museo nasce per custodire, oltre all’importantissima sezione archeologica, una memoria minore, non ufficiale, fatta delle piccole cose di tutti i giorni.
Il Museo nasce per custodire, oltre all’importantissima sezione archeologica, una memoria minore, non ufficiale, fatta delle piccole cose di tutti i giorni.
La chiesa intitolata a San Matteo Apostolo, oltre ad essere una importante emergenza storico-architettonica di Agerola è, con la sua elegante facciata, l’elemento di spicco della piazza centrale di Bomerano. Le prime notizie risalgono al 1158, che la riportavano ubicata a sud-ovest dell’antico abitato di Bomerano, uno dei quattro casali nei quali risultava suddivisa Agerola in epoca medievale. Andata distrutta, fu ricostruita nel 1580 in piazza Paolo Capasso.
La chiesa S. Maria a Miano, ove è venerata la Madonna della Purità, costruita nel Settecento dalla famiglia Sasso su antiche fondamenta ex devotione ac elemosinis collectis per quondam Joannem Baptistam de Vivo.
Scarse e frammentarie sono le notizie riguardanti la fondazione e l’evoluzione della chiesa intitolata a Tutti i Santi. Sembrerebbe già esistente nella seconda metà del XV secolo, quando verosimilmente esisteva una cappella o una piccola chiesetta dove si venerava la Vergine. Dall’epoca della presunta origine, datata intorno al quattrocento dal rinvenimento di un frammento di affresco, che circa due secoli dopo fu pregevolmente recuperato e custodito preziosamente, non si hanno notizie fino al XIX secolo. E’ ascrivibile a quel secolo la realizzazione del tetto ligneo, ed altri interventi ad esso legati.
Ubicata nella piazza intitolata al generale Avitabile, chiude elegantemente, con la sua sobria facciata, la quinta che fa angolo con l’antico ingresso alle scuderie del castello del Generale Avitabile.
L’antica chiesa intitolata a S.Pietro è scarsamente documentata tanto da non riuscire a risalire alla sua fondazione. Lo storico Matteo Camera riporta che sul sagrato della chiesa si svolgevano le assemblee che riunivano, in tempi lontanissimi, i membri dell'amministrazione municipale di Agerola. Epoca: XIV secolo
Risalente al XVII sec., la chiesetta intitolata all’Immacolata Concezione, a pochi passi dalla piazza centrale di Bomerano, conserva una pregevole statua lignea del XVIII secolo.
Di epoca antichissima, nella chiesa Madonna di Loreto, la Madonna 'o Rito, si venera una statua di San Francesco d'Assisi, cui è dedicata la festa del 4 ottobre, giorno della sagra delle castagne e ndorze, cioè delle castagne e pannocchie lesse.
La cappella, con origini molto antiche, più volte è stata interdetta nel corso degli anni, determinandone l’abbandono e quindi il degrado. Nel 1993 è stata restaurata sia all’esterno che all’interno.
Di patronato della famiglia del cardinale Lorenzo dei baroni Brancati, ha forma rettangolare e alzata sul muro posteriore con nicchia per le campanelle. Questa cappella di patronato della famiglia del cardinale Lorenzo dei Baroni Brancati fu fondata nel 1623 dal Barone Bartolomeo Brancati, la cui lapide tombale è conservata nella cappella Gentilizia di Sant'Anna. La tradizione vuole che membro di questa famiglia fosse un cardinale vissuto nella seconda metà del Seicento .